MISSION

CHE COS'È IL SILENZIO?

WHAT'S SILENCE?

ITA - Nella civiltà del rumore e del caos troppo spesso pensiamo al silenzio solo come negazione del frastuono e della confusione. Ma il silenzio può anche significare pace, tranquillità, ascolto. Quando ci fermiamo ad ascoltare e guardare possiamo accogliere quello che ci circonda con tutti i sensi a nostra disposizione e riscoprire quella che è la forma espressiva naturale e più antica a nostra disposizione: il linguaggio del corpo, nato molto prima di ogni altra lingua parlata o segnata!

 

Al Festival del Silenzio siete invitati a incontrare diverse forme artistiche e performative, diverse forme comunicative ed esperienziali che potrete capire e apprezzare senza l’aiuto di alcuna lingua, solo siate disponibili ad aprire la vostra mente e il vostro sguardo ad un'esperienza nuova.

Potrete conoscere il lavoro di artisti di origini e culture differenti, tra cui anche nativi segnanti, che utilizzano cioè la Lingua dei Segni come lingua madre, e scoprire così la cultura di cui è, come ogni lingua, portatrice. Scoprirete come la collaborazione tra artisti con diverse abilità e qualità sia possibile e da valorizzare perché fonte di risultati sorprendenti e di meraviglia per chi osserva.

Nel programma troverete teatro, danza, arte visiva, musica, declinati tra performance, workshop, mostre, spettacoli e ciascuna proposta è pensata per ogni tipo di pubblico, di qualsiasi lingua o provenienza. Il nostro desiderio è infatti creare un terreno comune tra diversità, una terra di mezzo in cui le culture possano incontrarsi, conoscersi e condividere momenti di festa e divertimento, valorizzando l’unicità di cui ciascuno di noi è portatore come fonte di arricchimento per gli altri.

ENG - In the society of noise and chaos too often we think of silence only as a denial of din and confusion. But silence can also mean peace, tranquility, listening. When we stop to listen and watch we can feel what surrounds us with all our senses and rediscover what is the natural and most ancient form of expression at our disposal: the body language, born long before any other language!

At the Festival of Silence you are invited to see and listen to different performative forms of art and you’ll be able to understand and appreciate them without any help of spoken or signed language, just open your mind and your gaze to a new experience. You will learn about the work of artists of different origins and cultures, including native signers, people who use the Sign Language as their mother tongue, and thus discover the culture Sign Language, like any other Language, brings within itself.

You will discover how the collaboration between artists with different skills and qualities is possible and has to be exploited because it is a source of surprising results and wonder for the observer. In the programme you will find theatre, dance, visual art, music, declined between performances, workshops, exhibitions, shows and each proposal is designed for every type of public, of any language or origin.

Our desire is in fact to create a common ground between deaf and hearing people, signers and non-signers, a middle-ground in which the two cultures can meet, know each other and share moments of celebration and fun.

 

FATTORIA VITTADINI

ITA - Fattoria Vittadini nasce a Milano, nel 2009, dalla volontà di undici allievi appena diplomati al corso dell’allora Atelier di Teatro-Danza della Scuola Paolo Grassi. L’obiettivo era di restare uniti, creando un luogo di formazione continua, di perfezionamento professionale come danzatori, di crescita artistica - collettiva e singola, e di ricerca e contaminazione con altri artisti.

Prende forma così un gruppo che decide di proporre una pratica artistica democratica, consolidando la sua estetica attraverso una pluralità di punti di vista, quelli dei danzatori in primis, ma anche di tutti gli artisti con cui il collettivo decide di collaborare.

Fattoria Vittadini nasce profondamente convinta di voler trovare nella propria collettività e nel lavoro condiviso una propria modalità di esprimersi, un percorso di crescita artistica coerente e di senso. Contemporaneamente persegue con convinzione l’idea di supportare le individualità, (di qualsiasi natura esse siano), lasciando agli undici interpreti lo spazio per condurre la propria personale ricerca, all’interno e all’esterno della progettualità del collettivo stesso.

Ne risulta così un gruppo di artisti estremamente eterogeneo e versatile che è in grado di mettersi a disposizione di coreografi e collaboratori esterni, adattandosi alle pluralità dei linguaggi non solo con una professionalità sempre crescente, ma anche arricchendo il percorso artistico del collettivo e dei singoli.

ENG - Fattoria Vittadini was born in Milan in 2009, by the will of eleven graduated dancers from the Dance-Theater Atelier at the Paolo Grassi School of Performing Arts. The goal was to remain together despite the differences in styles and tastes, creating “a place” for training, professional improvement, artistic growth (both as collective and individual), research and contamination with other artists.

 

The collective is shaped thanks to an artistic democratic practice that takes into account many different points of view, those of the dancers in the first place, but also of all the artists with which the collective decides to cooperate.

 

Fattoria Vittadini strongly believes that the best way to express is own art (coherently and meaningfully) is through the idea of collective itself and in the honest shared work of the group. At the same time, pursues the idea of supporting the individuality, allowing the eleven dancers to deepen their own personal research, within the collective or in external projects.

 

Because of this fluid structure, Fattoria Vittadini is a group particularly eclectic and versatile, able to put itself out there with different choreographers and external collaborators, adapting its own style to the variety of artistic languages proposed, increasing the level of expertise and also enriching the artistic path both for the collective and the dancers. 

 

RITA MAZZA

ITA - Attrice italiana, Rita Mazza è cresciuta a Torino. Dopo essersi diplomata al Liceo Artistico, nel 2003 si è iscritta al "DAMS" (Dipartimento di Arte, Musica, Cinema e Teatro). I suoi studi la portano sul palco per recitare una varietà di ruoli e durante gli anni prende parte anche ad alcuni cortometraggi. Nel 2005, a Torino, come attrice, si unisce a una piccola compagnia teatrale e collabora con i suoi colleghi attori alla creazione e alla messa in scena di spettacoli per persone segnanti e non. Nel 2008 si trasferisce a Londra dove entra in contatto con nuove realtà allargando le sue esperienze sul palcoscenico. Durante gli anni ha preso parte a numerosi festival e spettacoli come attrice e presentatrice e lo fa ancora. Dopo alcuni anni di lavoro artistico, densi di spettacoli, conferenze in lingua dei segni, viaggi e periodi di studio in molti paesi in tutto il mondo, si è stabilita in Germania e ora vive a Berlino. La lingua dei segni italiana (LIS) è la sua lingua madre, ma conosce fluentemente anche la lingua dei segni tedesca (DGS) e la lingua dei segni francese (LSF).Attualmente interpreta Sarah in "Figli di un Dio Minore" di Mark Medoff con il suo collega Giorgio Lupano nella produzione della compagnia Artisti Associati.

ENG - Italian-born actress Rita Mazza grew up in Torino. After graduating from an arts high school in 2003, she enrolled in the university program “DAMS” (Department of Art, Music, Movie and Theatre).

Her studies led her to the stage with a variety of roles; she also acted in movie short subjects. In 2005 in Torino, as an actress, she joined a small theatre company that creates and stages plays for both a signing and a general audience. In 2008 she moved to London where she faced a new cultural reality that helped to broaden her stage experience; she also took part in numerous festivals and performances both as an actress and a presenter, and has continued to do so. After dedicating several years to intensive artistic work, including performances, sign language lectures, travel and periods of study in many countries all over the world, she finally settled in Germany and lives in Berlin. LIS (Italian Sign Language) is her native language but she is also fluent in DGS (German Sign Language) and LSF (French Sign Language).

She is currently playing Sarah in the Italian adaptation of "Children of a Lesser God" by Mark Medoff with her colleague Giorgio Lupano, produced by Artisti Associati. 

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