Andreea David (RO) - NUDE OF A BLACK HAIRED WOMAN

Romena, è coreografa, danzatrice e architetto. Dopo essersi laureata in Architettura all'Università di Bucarest, ha studiato danza contemporanea al National Centre for Dance di Bucarest (CNDB). Nel 2012 è tra i partecipanti di DanceWEB – ImpulsTANZ a Vienna e nel 2013 è artista residente presso e.x.e.r.c.e. CCN Montpellier. Lavora come coreografa indipendente e anche con altri artisti, partecipando a festival come Explore Dance Festival Bucharest, ImpulsTanz Vienna, Temps d'Images Cluj e LIKE CNDB. Nel 2014, con il supporto di CNDB, ha avviato il Laboratory for Common Practices, un sistema di lavoro e sperimentazione che incoraggia la condivisione, lo sviluppo e l'esplorazione di pratiche coreografiche e performative. Attualmente sta lavorando ad un altro assolo intitolato I am just about to go further and I am just about to change my mind.

 

Emit Flesti (IT) - CON VOCE NUOVA_L’Inferno di Dante

Un nome enigmatico per una delle prime compagnie teatrali della città di Trento, nata nel 1996 e occupatasi fin dall'inizio sia di produzione teatrale che di formazione.

Oggi Emit Flesti è un'Associazione Culturale che si occupa di Formazione, sia teatrale sia aziendale, e di produzione teatrale, collaborando anche con altre realtà presenti sul territorio provinciale e nazionale: enti, aziende, istituzioni, scuole e associazioni.

La direzione formativa e artistica è cogestita da Alessio Dalla Costa e Annalisa Morsella.

Cos'è EMIT FLESTI? “La nostra passione, il nostro modo di vedere la formazione e il teatro nelle sue infinite sfaccettature, considerandolo non solo come arte, ma anche come uno strumento attraverso il quale analizzare il mondo che ci circonda. Uno specchio utile all'individuo per prendere coscienza delle proprie potenzialità e crescere professionalmente e umanamente migliorando le proprie capacità espressive e la relazione con gli altri e con il mondo che lo circonda “ Alessio Dalla Costa (presidente di Emit Flesti) e Annalisa Morsella.

 

Fattoria Vittadini | Interno5 | FEM (IT/IL) - ESEMPLARI FEMMINILI

FEM

La compagnia FEM nasce dall'incontro a Berlino tra la coreografa e performer bolognese Francesca Penzo e la coreografa israeliana Tamar Grosz. 
Questo incontro ha portato alla costruzione di una piattaforma artistica al femminile, con l'obbiettivo di valorizzare e dare spazio al mondo femminile e alle sue espressioni artistiche nel contesto contemporaneo.

FRANCESCA PENZO, bolognese di nascita, vive e lavora a Berlino. Si diploma all'Accademia Paolo Grassi di Milano nel 2009 e si laurea in Culture e Diritti Umani presso la facoltà di Scienze Politiche di Bologna.

Dal 2013, parallelamente all’attività con Fattoria Vittadini, sta sviluppando un percorso personale in collaborazione con artisti visivi, musicisti e light designers e lavorando sul tema del femminile con la piattaforma FEM fondata con Tamar Grosz. Nel 2015 vince il bando NEXT Lombardia con il progetto Why are we so f**ing dramatic? ed entra nella rete Anticorpi XL dell'Emilia Romagna.

Nel 2017 la sua nuova produzione Vanitas è sostenuta dal CID di Rovereto. Attualmente lavora come danzatrice per Fattoria Vittadini, Compagnia Enzo Cosimi e FEM.


 

TAMAR GROSZ nasce nel 1990 in Cile, ma cresce a Gerusalemme. Si laurea all'Accademia di Danza nel 2008 e sino al 2010 fa parte del Batsheva Ensemble. Successivamente, si avvicina alla coreografia lavora tra gli altri con Sharon Eyal e Ohad Naharin. Nel 2013 si trasferisce a Berlino dove fonda con Francesca Penzo la piattaforma artistica FEM (che sta per arte femminile * femminista). Con FEM crea Why are we so f**ing dramatic? cui segue  la versione definitiva Esemplari femminili. Il suo solo I’m not a Jew, Israeli, Vegan, Lesbian, Woman. I am Tamar ha ricevuto il secondo premio per la coreografia al 19° Solo-Dance-Theater festival di Stoccarda nel 2015.

 

Giuseppe Giuranna (IT/GER) - VISUAL VERNACULAR  PERFORMANCE

Acclamato nella Deaf Community internazionale come “The V V Maestro”, l’italiano Giuseppe Giuranna è l’incontrastato re del Visual Vernacular cui si avvicina per caso poco più che bambino, approfondendola nel tempo e contribuendo a diffonderla in Europa, in Germania in particolare dove risiede ormai da molti anni.

Il Visual Vernacular è una forma d'arte teorizzata dall’attore teatrale americano sordo Bernard Bragg, tra i maestri di Giuseppe, che ha avuto un’influenza decisiva sulla poesia, narrazione e su diversi stili performativi delle persone sorde. È una tecnica visiva, “visual” appunto, ed è naturalmente legata alla cultura sorda la cui essenza è proprio la vista; l’aggettivo  “vernacular” deriva invece dal riferimento al parlato caratteristico di una zona limitata, simile a un dialetto, ma ancora più specifico, un “vernacolo” appunto.

È una tecnica utilizzata dagli artisti sordi per raccontare delle storie in stile "cinematografico": consente infatti all’artista di rimanere in un punto fisso del palco e rappresentare attraverso segni, gesti ed espressioni facciali i diversi personaggi e le azioni che avvengono in scena, come fossero viste da varie angolazioni della macchina da presa. Questa combinazione consente allo spettatore di guardare la scena narrata proprio come davanti allo schermo, concentrandosi sulla storia (o sulla poesia) e non sul segnante.

 
 

Jacque-André Dupont (FR) - MIM - The medium is the massage

E’ un media artista franco-colombiano di base a Bologna. Esplora la relazione tra tangibile e invisibile, tecnologia e natura. Il suo approccio artistico si basa sull’uso della luce nello spazio come elemento drammaturgico all’interno di performance, installazioni o scenografie.

Interessato a sviluppare un approccio pedagogico, tiene regolarmente conferenze e workshop negli Istituti Scolastici di Berlino.

Parallelamente la sua ricerca si interessa anche della relazione tra corpo, tecnologia e coreografia secondo la metodologia della Coreografia tattile (Touch Choreography) che ha dato vita alla performance interpersonale MIM – the Medium Is the Massage.

Fa parte del ondé collective.

Olimpia Fortuni (IT) - SOGGETTO SENZA TITOLO

Classe 1985, è danzatrice e coreografa. Si diploma alla Paolo Grassi nel 2008 e in seguito termina il biennio ”Scrittura per la danza contemporanea” diretto da Raffaella Giordano nel 2010. Subito dopo crea il colletivo Famigliafuchè; conclude il corso di formazione per danzatori professionisti, organizzato da OperaEstate e studia con i Dv8 physical-theatre di Londra. Partecipa come ospite al BIDE 2016 di Barcellona. Ha lavorato per “Kiss” di Tino Seghal e nel “Lo scorrevole” di Vettori Pisani, per Costanzo/Rustioni, Arearea, la Valdoca, Samotracia, Giorgio Rossi, Raffaella Giordano,Casa Strasse, Zerogrammi e Company Blu.

E’co-autrice insieme a Pieradolfo Ciulli di Viale dei Castagni 16 premiato al bando Next Milano.

Partecipa al Premio Anticorpi (2016) con il primo movimento del suo solo “Soggetto senza titolo” e debutta a Kilowatt Festival 2017 con la versione integrale.

Attualmente lavora con Sosta Palmizi, di cui è artista associata e per diversi altri coreografi. La sua ultima creazione “Fray” ha partecipato al premio Anticorpi (2017).

 

Ramesh Meyyappan (SGP) - OFF KILTER

Nato a Singapore ma di base a Glasgow, Ramesh Meyyappan è una vera e propria star internazionale nel panorama performativo legato alla cultura sorda e segnante. Creatore di spettacoli che mixano in modo eclettico teatro visivo e fisico, incorpora spesso tecniche di circo, buffoneria e, più recentemente, burattini per dar vita a lavori dal forte impatto visivo e narrativo.

Nel corso degli anni, i suoi lavori hanno fatto tournée in oltre 20 Paesi con grande successo di critica. È stato nominato quattro volte miglior attore a Life! Theatre Awards (Singapore) che ha anche premiato i lavori GIN & TONIC & PASSING TRAINS (2007) e Snails and Ketchup (2011) ispirato a Il Barone rampante di Italo Calvino.

Nel 2014 ha sviluppato e organizzato VISUAL WORKS - un evento di due giorni che offriva agli artisti sordi europei e britannici l'opportunità di lavorare con professionisti del teatro visivo a Glasgow. Il successo di Visual Works ha portato nel 2015 alla nascita dell’omonimo festival curato dallo stesso Ramesh.

Recentemente ha collaborato con importanti Istituzioni come il Tyst Theatre (Svezia), il Deafinitely Theatre (London), l'International Visual Theatre di Parigi. Butterfly (2015), un sorprendente adattamento di Madame Butterfly che incorpora l’utilizzo di marionette, è stato presentato all'Esplanade di Singapore, in Scozia al Manipulate Festival, a Parigi e al Fringe festival di Ediburgo 2015. Fa parte del Programme Design Team per il BA Degree for Deaf (partito nel settembre 2015) presso il Royal Conversatoire of Scotland a Glasgow, in Scozia.

 

Saïd Ait El Moumen (MA) - DANCE À DEUX

Coreografo, musicista e pedagogo, nato nel 1977 a Marrakech.

Dopo dieci anni di pratica musicale come percussionista, Saïd sceglie di dedicare la sua vita anche alla danza contemporanea.

Nel 2002 fonda con Taoufiq Izeddiou e Bouchra Ouizguen Anania, la prima compagnia di danza contemporanea del Marocco.

Mentre insegna nel programma di formazione "Al Mokhtabar” organizzato da Anania, è  invitato dal Centro Coreografico Nazionale di Montpellier Languedoc per partecipare al progetto di formazione per danzatori professionisti ex.e.r.ce 2004, durante il quale conosce Marck Tompkins, Steve Paxton, Lisa Nelson, Emmanuelle Huynh, Luis Hayet, Dominique Brun e Odile Duboc.

Parallelamente alla produzione di creazioni personali, Saïd collabora come musicista e coreografo a progetti interdisciplinari come Crossborders, giro d'arte in Medio Oriente, e Intermed, ricerca educativa nella danza contemporanea in collaborazione con la Compagnia Hallet Eghanyan.

Dal 2012 Saïd inizia a lavorare in Italia, creando a Biella il progetto Corpo Locale che dirige dal 2013 insieme a Simona Bellino. Nato dalla volontà di avvicinare le persone all’arte, Corpo Locale promuove la danza nella città ponendosi come obiettivo la creazione di un laboratorio in un contesto urbano in costante cambiamento. Per raggiungere tale traguardo Corpo Locale ha dato vita a due azioni: la Discoteca Artistica Concept, nuova concezione di discoteca in cui performance e video d’artista animano la notte avvicinando, attraverso il divertimento, i giovani al mondo dell’arte, e il Cantiere Artistico C.L.I.C., spazio di ricerca e condivisione artistica. Ha fondato insieme a Simona Bellino la Compagnia di Danza Contemporanea .COM.

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