WORKSHOP

Andreea David - WE ARE OUR OWN FICTION

durata 2h

aperto a tutti

condotto in lingua inglese + LIS

costo 30,00 €

Indossiamo costantemente una maschera interpretando l’idea che abbiamo di noi stessi. E poiché la nostra identità è indissolubilmente collegata alla società in cui viviamo, di fatto recitiamo il nostro stereotipo sociale. Il workshop vuole lavorare proprio sull’interpretazione di questa finzione: e se fosse solo l’immaginazione di una realtà possibile, qualcosa che ancora non si è realizzato ma potrebbe? Come distinguiamo la finzione dalla realtà? Che differenza c’è la nostra vera identità e le identità che interpretiamo?

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We are constantly becoming the embodiment of our own future self-image. We are performing ourselves, or what we imagine about ourselves. And because identity is inseparable from the social, one performs one's social role. The workshop aims at working on embodying  such fictions: we will work on the sensory level, engaging all senses, especially touch. Through touch we will engage in creating points of contact between the physical reality we find ourselves in and the infinite possibilities of becoming.

 

Ramesh Meyyappan - VISUAL LANGUAGE

durata 3h

su prenotazione (max partecipanti 16) info@fattoriavittadini.it

condotto in International Sign Languag + Italiano

costo 50,00 €

Il workshop è un'introduzione ai meccanismi che sono alla base del teatro visivo. Analizzando e scomponendo dei testi teatrali tradizionali, si faranno emergere temi, caratterizzazioni e strutture narrative che i partecipanti avranno l'opportunità di ricostruire, giocando con una miriade di possibilità visive o fisiche, astratte o letterali, per creare una breve narrazione visuale.

 

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Visual Language workshop is an introduction to and brief exploration of how a visual theatrical language can work.   Using traditional play texts as a basis for exploration, participants will have an opportunity to play with visual ideas and consider a myriad of visual possibilities within ‘storytelling’ to create a short visual narrative. 

 

Giuseppe Giuranna - VISUAL VERNACULAR

durata 2h

su prenotazione (max partecipanti 16) info@fattoriavittadini.it

condotto in International Sign Language + Italiano

costo 40,00 €

Il Visual Vernacular è una tecnica narrativa utilizzata per raccontare storie in stile cinematografico, utilizzando segni, gesti ed espressioni facciali per rappresentare personaggi e azioni, come fossero visti dalla macchina da presa. Durante il workshop saranno esplorate le regole di spazio, tempo, ritmo proprie di questa tecnica.

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Visual Vernacular is a narrative technique used to tell stories in cinematic style, by using signs, gestures and facial expressions to represent characters and actions, as seen by the camera. During the workshop participants will explore the main categories of this techinique such as space, time and rhythm.

 

SEMINARI E LEZIONI APERTE

SEMINARIO GRATUITO 

Lingua e cultura della comunità sorda italiana

a cura della Prof.sa Chiara Bianchini e del Prof. Carlo Cecchetto

Il silenzio è rotto

L’attenzione per la lingua dei segni italiana (LIS) e la cultura della comunità segnante è piuttosto recente e sostenuta dalla ricerca linguistica che ne ha svelato la complessità promuovendone la diffusione. Durante il seminario si osserveranno le proprietà che rendono la LIS una lingua naturale e peculiare e sarà presentata un'avventura internazionale che guarda alla complessità delle comunità sorde per sostenere e diffonderne la lingua e la cultura in Europa.

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The awakening and 'noise' around the Italian Sign Language (LIS) and culture of the Italian Deaf community are rather recent and supported by the linguistic research who has disclosed their complexity and promoted their spreading. In our talk, we will describe the linguistic properties characterizing LIS as a natural language and we will present an international adventure looking into the complexity of Deaf communities with the aim of supporting and spreading their language and culture in Europe.

 

WORKSHOP GRATUITO 

INTRODUZIONE ALLA LINGUA DEI SEGNI E ALLA CULTURA SEGNANTE

a cura di Rita Mazza 

"Cos’è la Lingua dei Segni? E’ la stessa in ogni nazione? Che differenza c’è tra segno e gesto? La Lingua dei Segni come si relaziona alla lingua parlata? In questa breve introduzione alla LIS si esploreranno diversi approcci alle lingue, iniziando a conoscere la cultura di cui le Lingue dei Segni sono portatrici. 

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What is sign language? Is it the same in every language? What is the difference between a sign and a gesture? How does sign language relate to spoken language? This session offers alternative approaches to (foreign) languages, explores the way sign language generates its own culture and addresses the potential of non-verbal communication.

 

MOSTRE ED ESPOSIZIONI

LIRICHE SILENTI DEL SEGNO. 

IL TRANSFURISMO RUSSO SULLE PAGINE DI «TRANSPONANS»

a cura di Roberta Sala iin collaborazione con l’Archivio di Brema (FSO) con un contributo di Carla Bertola e Alberto Vitacchio tratto da The Quest

Interprete LIS Valentina Bani

Dalla fine degli anni Sessanta all’avvento della perestrojka nei paesi dell’ex Unione Sovietica si sviluppano forme artistiche originali e sovversive che si servono di riviste autoprodotte (in russo, samizdat) come mezzo privilegiato di espressione. Su queste pagine prendono forma i tratti principali del postmodernismo russo. 

La produzione transfurista dei coniugi Ry Nikonova e Sergej Sigej, legata alla rivista samizdat «Transponans» (Ejsk, 1979-87), è incentrata sulla ricerca di un linguaggio potenzialmente universale e svincolato da ogni totalitarismo ideologico ed espressivo.

Liberando l’espressione verbale dall’artificialità retorica tipica del Realismo Socialista, i transfuristi scompongono visivamente la parola, con l’intento di raggiungerne il nucleo originario. Nel silenzio della pagina svuotata prendono forma immagini alfabetiche mute, volte a scandagliare e comprendere i meccanismi alla base della formazione del pensiero. La lingua transfurista perde il proprio valore comunicativo originario, acquisendo potenzialità espressive universali basate sulla capacità introspettiva del singolo e facendosi mezzo di riproduzione autentica della realtà.

L’esposizione comprende copie tratte da esemplari rari o unici della rivista «Transponans», conservati presso l’Archivio del Forschungsstelle Osteuropa (Università di Brema).

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From the end of the Sixties to the beginning of the perestrojka new underground forms of literature originated in the Soviet Union countries. The most relevant instrument used to spread these works of art was the samizdat (in Russian, self-published journal), on whose pages the main features of Russian Postmodernism developed.

The Transfurism works by Ry Nikonova and Sergej Sigej, deeply connected to the samizdat journal «Transponans» (Ejsk, 1979-87), are based on the search for a potentially universal language, released from any ideological or expressive totalitarianism.

By freeing their poems from the rhetorical artificiality typical of Socialist Realism, the Transfurists dismantle the visual structure of any single word, aiming at reaching its very kernel. In the silence of the emptied page some mute alphabetic images are drawn, trying to plumb and understand the processes of the human mind originating the words. The language of Transfurism loses its original semantic function, gaining expressive value based on the introspective ability of any single being, and thus becoming an effective device to portray contemporary society.

The exhibition includes some copies taken from unique or rare issues of the journal «Transponans», kept at the Archive of the Forschungsstelle Osteuropa (University of Bremen).

 

SPAZIO ESPERIENZIALE SINESTETICO

"ASCOLTARE IL GUSTO OSSERVANDO” 

a cura di Lucrezia Olivier

Ad ogni sì, corrispondono infiniti no. Vi sono delle possibilità che non agiscono a meno che non ne vengano annullate altre. La nostra esperienza è condizione di possibilità di qualsiasi atto riflessivo. Il dialogo sensoriale caratterizza l’esperienza stessa. Ognuno avrà così il proprio significato pre-riflessivo del suo essere nel mondo.

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Every “yes" coincides with an infinite number of “no”. Some possibilities can’t be realized if we don’t decide to drop other opportunities. Our experience is determined by all the possibilities connected to any reflexive deed. Sensory communication characterizes our  whole experience. So everyone will get a pre-reflexive meaning of his existence in the world.

 

PROIEZIONI CINEDEAF

Cinedeaf è l’unico Festival Internazionale del Cinema Sordo in Italia. Emanazione dell’Istituto Statale per Sordi di Roma, prima scuola pubblica per sordi in Italia e oggi centro di documentazione, consulenza, formazione e ricerca sulla sordità, ha come obiettivo principale l’inclusione delle persone sorde e la valorizzazione delle loro potenzialità espressive e professionalità nel settore cinematografico.

Dalla sua nascita, nel 2012, Cinedeaf rappresenta una vetrina di respiro internazionale e un importante spazio di incontro culturale, per tutti.

L'ultima edizione del festival si è tenuta dal 17 al 19 novembre al MAXXI - Museo delle Arti del XXI secolo.

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Cinedeaf is the only International Deaf Film Festival in Italy. It is produced by Istituto Statale per Sordi di Roma, first public school for the deaf in Italy, which is today a center of documentation, consulting, training and research on deafness.

Cinedeaf’s main goal is the inclusion of deaf people and the enhancement of their potential and professionalism in the cinematographic sector. Since its first Edition in 2012, Cinedeaf has been an international showcase and an important moment of cultural exchange, for everybody.

The last edition of the festival is held from 17 to 19 November at MAXXI, the National Museum of 21st Century Arts.

 

SELEZIONE CINEDEAF

 

COS’È IL CINEMA SORDO - Promo CineDeaf

di Veronica Spedicati         

(ITALY   3' - Sub. It/En)

 

SILENCE

di Dejan Mrkic       

(AUSTRALIA   15' - Sub. It/En)    

 

COMING OUT

di Louis Neethling         

(UNITED KINGDOM   6' - Sub. It/En)

 

SILENT LAUGHS

di Natalia Kouneli         

(UNITED KINGDOM   10' - Sub. It/En)

 

THE KISS

di Charlie Swinbourne         

(UNITED KINGDOM   7' - Sub. It/En)

 

TAMA

by Jared Flitctroft         

(NEW ZELAND   9' - Sub. It/En)

 

MATILDE

by Vito Palmieri         

(ITALY   10' - Sub. It/En)      

 

THE HUNTER

by Erik Akervall         

(SWEDEN   5' - Sub. It/En)

 

ABISMO

by Veru Rodrigues

(SPAIN   5' - Muto)

 

 

PROIEZIONI SPECIALI  

ven ore 11.00, 21.30 | sab ore 20.00 | dom ore 20.00

 

SIGNS OF AN AFFAIR

di Louis Neethling

(UNITED KINGDOM, 28', 2016)

DEAF FUNNY

di Charlie Swinbourne

(UNITED KINDOM 28’, 2017)

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